NOTIZIE
27 aprile 2011 - 14:23:19
categoria: Rubrica
Strane cose verdi nel cielo: gli astrofili alla ribalta
Nell'universo molte cose ancora restano sconosciute e da scoprire. Oltre agli scienziati però anche le persone "comuni" possono dare un fondamentale contributo a realizzare nuove scoperte, grazie ad esempio a Zooniverse, un sito web per astrofili. I volontari di Zooniverse, definiti simpaticamente "Zooiti", sono all'opera su un progetto chiamato Galaxy Zoo, zoo di galassie, classificando galassie molto distanti fotografate dal telescopio spaziale Hubble. In questo genere di cose infatti l'uomo batte ancora la macchina, come spiega Chris Lintott, il direttore del progetto: "Non solo le persone riescono meglio a classificare le galassie ma possono anche notare strani oggetti che sembrano interessanti".

Lo zooita Harry van Arkel, un professore olandese, ha infatti notato questo strano oggetto verde (nell'immagine sotto) nelle vicinanze di una galassia. All'oggetto, che nemmeno i più esperti hanno potuto spiegare, è stato provvisoriamente dato il nome "Voorwerp", ovvero il termine olandese per "oggetto". Dopo questa segnalazione la comunità di zooiti si è data ancora più da fare scoprendo numerose formazioni simili in altre immagini di Hubble e finalmente il mistero è stato svelato: tutte queste formazioni sono piccole galassie, di circa un decimo della dimensione della nostra Via Lattea. Si ritiene oggi che queste formazioni siano i luoghi con la più intensa formazione stellare dell'universo. "È stato facile trovare queste strane formazioni verdi dopo la prima segnalazione. Senza il fattore umano, i computer non le avrebbero mai individuate" commenta Lintott.



Lintott diede il via a Zooniverse nel 2007 per risolvere il problema di classificare circa un milione di galassie trovate in immagini del Sloan Digital Sky Survey, inizialmente affidate a una sola persona. Dopo un estenuante lavoro sulle prime 50000 immagini era chiaro però che per le restanti 950000 sarebbe stato necessario un altro metodo di lavoro. La soluzione venne per caso: coinvolgere la numerosa comunità virtuale degli astrofili di tutto il mondo. Fu così che ebbe inizio Zooniverse. La risposta della comunità fu molto ampia dall'inizio con tantissimi partecipanti e non solo: le classificazioni fatte dagli zooiti, ovvero dagli astrofili, erano non meno accurate di quelle fatte dagli astronomi professionisti.

Dopo il grande successo del primo progetto di Zooniverse, ovvero quello sulla ricerca e classificazione di galassie, molti astronomi professionisti contattarono Lintott per chiedere l'aiuto della comunità per altri obiettivi. Oggi infatti basta visitare il sito internet di Zooniverse per rendersi conto di quanti progetti sono attivi. Nel progetto Moon Zoo ad esempio i volontari possono accedere alle immagini della famosa sonda NASA LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) per identificare i più piccoli crateri lunari e capire meglio la storia della Luna. Nel Milky Way Zoo le persone possono studiare le immagini all'infrarosso del telescopio spaziale Spitzer per mappare la nostra galassia e scoprirne le più piccole peculiarità. Nello Zooniverse si può anche essere cacciatori di pianeti: nel progetto Planet Hunters infatti si ha accesso ai dati del recente telescopio spaziale Kepler per aiutare la NASA nel trovare stelle che ospitano pianeti.

Zooniverse è quindi una grande opportunità per chiunque di prendere parte alla ricerca scientifica stando comodamente seduti davanti al proprio computer


fonte: NASA Science News

pagina: 1 > >>
CATEGORIE
OSSERVATORIO
ASTRONOMIA
CIELO
RUBRICA
TUTTE
ARTICOLI